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venerdì 1 novembre 2013

Prendersi cura

Ognuno di noi è il risultato dell'intreccio più fitto possibile di RELAZIONI: capire se stessi e provare a capire gli altri è un gioco di veli, nodi, strati da coprire e scoprire e forse proprio per questo è e rimane la cosa più complicata del mondo. Non esiste tecnologia in grado di "tradurre" la reazione di un'amica a quella mia frase, non esiste ricetta che prescriva come educare un bambino: se qualcuno l'avesse trovata sarebbe sicuramente milionario per le copie di libri vendute e noi saremmo un popolo di automi educati secondo ricetta.
Creatività, storie di vita, immaginazione, libertà ... tutto questo ci rende unici e imprevedibili, ma allo stesso tempo esistono dei saperi, delle pratiche, delle tradizioni, che hanno fatto luce su alcuni pezzetti del puzzle e che possono aiutarci: intraprendere il percorso da "educatrice" ha significato per me iniziare a scavare nel profondo di tutto questo.
In inglese le educatrici sono anche chiamate "care-givers", "coloro che si prendono cura ...", decisamente più bello e realistico del nostro termine italiano e soprattutto mi piace perché rimanda a ciò che, secondo me, chiunque lavori con le persone dovrebbe cercare di fare:

aver cura di sé per prendersi cura degli altri.

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